| Term | Definition |
|---|---|
| Agibilità |
È un atto amministrativo emanato dal comune (articolo 24, Dpr 380/2001) che, sulla scorta di pareri sia interni che di altre amministrazioni, dichiara la rispondenza della costruzione al progetto approvato e alle altre norme (igienico-sanitarie, tecniche, di sicurezza), autorizzando l'uso del manufatto. Superando le iniziali esigenze limitate all'igiene, l'agibilità riguarda oggi vari aspetti dell'utilizzo possibile, comprendendo ad esempio i requisiti energetici, quelli commerciali e fiscali. Si può ottenere attraverso una procedura di silenzio (60 giorni) se i tecnici abilitati forniscono tutti i documenti e le dichiarazioni. |
| Altezza dei locali |
Nelle residenze l'altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in 2,70 metri, riducibili a 2,40 per i corridoi, i disimpegni in genere, i bagni, i gabinetti e i ripostigli (Dm 5 luglio 1975). Nei comuni montani al di sopra dei 1.000 metri può ridursi a 2,55 metri. I vani accessori possono fermarsi a 2,40. |
| Ampliamento |
La realizzazione di nuovi locali tramite la demolizione e la costruzione di pareti esterne richiede il permesso di costruire o la Dia secondo la legislazione regionale. Se realizzato in ambito condominiale, inoltre, serve l'autorizzazione dell'assemblea. PIANO CASA. L'ampliamento è l'intervento classico (assieme alla sostituzione edilizia) agevolato dal piano casa. Attraverso la deroga concessa dalle varie leggi regionali è possibile superare i limiti di edificabilità fissati dai piani regolatori comunali, procedendo di norma con la Dia. Da notare che l'ampliamento può anche consistere nell'utilizzo di spazi autorizzati senza la permanenza di persone, compresi i volumi tecnici (come il locale caldaia). In questo caso, ovviamente, il volume tecnico deve esistere alla data considerata dalla legge regionale. L'ampliamento, inoltre, può consistere nella realizzazione di soppalchi e interpiani nei locali dotati di adeguata altezza. |
| Androne |
Il rifacimento dell'androne con caratteristiche uguali a quelle preesistenti non richiede autorizzazioni. PIANO CASA. In diversi piani regolatori comunali, gli androni non costituiscono volumetria (secondo il lessico degli architetti "non cubano") perché destinati alla presenza saltuaria delle persone. L'intervento che ricavi nell'androne spazi abitabili costituisce in tali casi un ampliamento, che potrà avvalersi della deroga riconosciuta dalle previsioni regionali, con le necessarie autorizzazioni condominiali. |
| Asseveramento |
Relazione tecnica sottoscritta da un professionista abilitato che dichiara che i lavori corrispondono alle caratteristiche richieste da norme speciali (edilizie, energetiche, antisismiche, eccetera). |
| Bagno |
Può avvenire senza necessità di autorizzazioni la riparazione e sostituzione di tutti gli apparecchi sanitari, tubazioni e piastrelle all'interno del servizio igienico, compresa la sostituzione della vasca da bagno con il piatto doccia e viceversa. |
| Balconi o Logge |
La riparazione non necessita di autorizzazioni, se avviene rispettando le caratteristiche preesistenti, anche in caso di sostituzione di parapetti e ringhiere. Ci vuole invece la Dia per la nuova costruzione o il rifacimento con caratteristiche diverse. PIANO CASA. Secondo diversi piani regolatori le logge, in alcuni casi, compongono la volumetria dell'immobile. La loro realizzazione potrà dunque godere della deroga concessa dal piano casa, nei limiti previsti dalla legislazione regionale, qualora l'edificio abbia già sfruttato l'indice edificatorio previsto dal piano. Nei comuni in cui le logge non fanno volumetria, l'ampliamento in deroga potrà essere sfruttato, sempre nei limiti consentiti dalla varie leggi regionali, per chiudere la loggia e farne un locale abitabile. |
| Baracche e Depositi |
La manutenzione e il rinforzo di baracche esistenti non richiede autorizzazioni. Serve invece la Dia per costruire o rifare da zero una baracca. Se poi nel locale (ad esempio una legnaia o un deposito biciclette) è prevista la permanenza anche saltuaria di persone, in alcune regioni serve il permesso di costruire. PIANO CASA. Le baracche con permanenza di persone fanno volumetria. Pertanto, se l'indice edilizio fosse esaurito, la creazione o l'ampliamento potranno godere della deroga prevista dal piano casa secondo le previsioni e nei limiti delle leggi regionali. Molte leggi regionali prescrivono che l'ampliamento sia in contiguità con l'edificio principale. |
| Box Auto o Garage |
Per le riparazioni e la sostituzione di parti anche strutturali, conservando dimensioni e caratteristiche, non occorre alcuna autorizzazione. Serve la Dia per le nuove costruzioni nel sottosuolo o su area di pertinenza con vincolo di pertinenzialità alla residenza. PIANO CASA. Secondo diversi piani regolatori, i box - specie oltre una certa quantità - compongono la volumetria dell'immobile. La loro realizzazione potrà dunque godere della deroga concessa dal piano casa, nei limiti previsti dalla legislazione regionale, anche qualora l'edificio abbia già sfruttato l'indice edificatorio previsto dal piano. |
| Cambio d'uso |
Cambiare la destinazione d'uso di un'unità immobiliare senza eseguire opere edilizie è soggetto alle legislazioni regionali che in genere non richiedono autorizzazioni se si resta nella categoria (residenziale, produttiva, servizi) di appartenenza. Comunque bisogna provvedere alla variazione catastale e segnalare all'ufficio comunale competente la variazione ai fini della tassa rifiuti. Se però il cambio comporta la permanenza di persone in locali autorizzati per usi accessori (come ripostigli o magazzini) si ha un ampliamento soggetto a permesso di costruire (o a Dia secondo la legislazione regionale) che è possibile solo ove l'edificio non abbia completamente sfruttato l'indice edificatorio dell'area. Se il cambio d'uso avviene con opere edilizie, serve la Dia. PIANO CASA. Il cambio d'uso che introduca destinazioni con permanenza di persone in locali autorizzati per usi accessori potrà godere della deroga concessa dai piani casa qualora la volumetria dell'edificio abbia già esaurito l'indice di zona. Quasi tutti i piani casa non consentono il cambio di destinazione d'uso per l'introduzione di destinazioni diverse da quelle insediate. Vi sono comunque importanti eccezioni quali quelle della regione Lombardia (che consente, seppure a certe condizioni, la conversione all'uso residenziale delle aree produttive dismesse) e del Lazio (attraverso i programmi integrati di ripristino ambientale e di riordino delle aree degradate). |
| Cantine |
Gli interventi sulle cantine richiedono la Dia quando comportano opere esterne, anche interrate, con modifiche alle caratteristiche delle pareti, prese d'aria e bocche di lupo. PIANO CASA. Le cantine non costituiscono quasi mai volumetria dell'edificio. L'intervento anche senza opere che ne mutino l'uso, introducendo destinazioni con permanenza di persone, costituisce un ampliamento che potrà godere della deroga concessa dai piani casa qualora la volumetria dell'edificio abbia già esaurito l'indice di zona. Devono comunque essere rispettati i requisiti igienico-sanitari di legge e regolamento, mai derogati dal piano casa. |
| Capannoni |
Riparazioni e interventi di manutenzione che comportano una variazione delle caratteristiche dell'edificio - e quindi anche un ampliamento - richiedono la Dia, mentre per le nuove costruzioni in alcune regioni serve il permesso di costruire (in altre la Dia). PIANO CASA. I piani casa regionali si rivolgono principalmente all'edilizia residenziale, tuttavia alcune leggi consentono la demolizione e la sostituzione edilizia anche all'edilizia predittiva, ai capannoni: si pensi al Veneto e, per casi particolari, al Lazio, al Piemonte e alla Lombardia. |
| Centrale Termica |
La riparazione della centrale termica può avvenire senza bisogno di autorizzazioni, purché vengano conservate le caratteristiche precedenti (materiali e sagoma, se all'esterno). Altrimenti occorre la Dia. PIANO CASA. L'efficienza energetica è condizione per accedere alla deroga prevista dal piano casa, gli interventi sugli impianti di riscaldamento sono dunque molto importanti. |
| Centro abitato |
Nei comuni sprovvisti di strumenti urbanistici, definisce l'ambito perimetrato dal comune, con specifica delibera, che unisce i punti edificati, cioè le case continue o vicine con brevi soluzioni di continuità, con servizi o esercizi pubblici determinanti un luogo di raccolta, per ragioni di culto, istruzione, affari, approvvigionamenti. |
| Centro edificato |
Perimetro delle aree edificate con continuità, che comprende i lotti interclusi. Ne sono esclusi gli insediamenti sparsi e le aree esterne, anche se interessate dal processo di urbanizzazione. |