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| Requisiti acustici degli edifici: sospensione del vecchio Decreto, ritardi per il nuovo |
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Il Decreto stabilisce i valori limite delle grandezze che determinano i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore, in attuazione dell’art. 3, comma 1,lettera e), della (“Legge Quadro sull’inquinamento acustico”). La sospensione è stata disposta dalla Legge 88/2009 (Legge Comunitaria 2008, attuazione della Direttiva 2002/49/CE), la quale prevede all’art. 11 la Delega al Governo affinchè provveda al riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge stessa (entrata in vigore 29 luglio 2009, quindi entro fine gennaio 2010). La necessità di riscrivere completamente il decreto sui requisiti acustici passivi degli edifici nasce dalla scarsa attuazione del DPCM del 1997, il quale presenta limiti ed errori formali; inoltre vi è l’effettiva difficoltà di applicabilità ai diversi casi reali, dovuta alla mancata promulgazione del decreto recante i criteri acustici per la progettazione, l’esecuzione e la ristrutturazione degli edifici, ed alla quasi totale mancanza di controlli e di richieste progettuali in fase di approvazione di licenza edilizia da parte della Pubblica Amministrazione. Si rende quindi necessaria una revisione che superi le ambiguità e le incoerenze contenute nel DPCM 5 dicembre 1997. I termini per la stesura del nuovo decreto sono scaduti lo scorso gennaio 2010, determinando una situazione precaria non solo per la mancanza di una legge cui fare riferimento, ma anche per il fenomeno di contenziosi nei rapporti di vendita tra costruttori/venditori di immobili ed acquirenti (privati cittadini), il quale non trova alcuna applicazione legislativa a seguito del provvedimento di sospensione del DPCM. La situazione attuale, illustrata dall’ing. Lorenzo Lombardi (Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) nel corso del Convegno “Acustica in edilizia”, tenutosi presso la Regione Lombardia lo scorso febbraio, è momentaneamente stazionaria: i sei mesi occorsi per elaborare un Decreto Legislativo non sono stati sufficienti, pertanto la Delega al Governo è stata rinnovata. L’ingegnere ha inoltre spiegato le motivazioni delle lungaggini, legate al fatto che il gruppo tecnico incaricato di elaborare la legge, ha ritenuto opportuno attendere il testo della Proposta di Norma Uni “Classificazione acustica degli edifici”, in modo da evitare di perdere importanti contenuti tecnici. La Norma Uni, redatta dal Gruppo di Lavoro 5 “Classificazione acustica degli edifici”, coordinato dall’ing. Giuseppe Elia, anch’egli presente al Convegno di Milano, si propone di definire i requisiti acustici prestazionali degli edifici ed i criteri per la loro misurazione e valutazione. E’ prevista una suddivisione in destinazioni d’uso (residenze; uffici; alberghi e pensioni; attività ricreative o di culto) alle quali si applica la classificazione acustica. La classificazione acustica di un sistema edilizio, che viene introdotta nella norma, consente di informare compiutamente i futuri utilizzatori sulle caratteristiche dell’edificio che andranno ad abitare o ad occupare. Sono state definite 4 classi: Ogni unità immobiliare è soggetta a classificazione ed apparterrà ad una di queste classi, ad eccezione di ospedali e scuole, per i quali non è prevista la classificazione, ma vengono indicati valori di riferimento per ognuno dei requisiti considerati. I requisiti che vengono presi in considerazione sono gli stessi previsti dal DPCM del 1997. Ad ognuno di essi corrisponderà una classe, in modo da fornire un range più ampio di possibilità nella progettazione acustica di ogni edificio, adattandolo alle esigenze specifiche. A seguito dell’approvazione di tale norma si tratterà di attendere il recepimento della stessa a livello legislativo, al fine di riordinare il gran caos creatosi negli anni precedenti e tuttora in corso.
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© 2009 Fresia Alluminio S.p.a.


















La situazione legislativa italiana nel settore dell’acustica è attualmente indefinita, a causa della sospensione del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 5 dicembre 1997 “Determinazione dei requisti acustici passivi degli edifici”.



Il risparmio energetico nei serramenti è, oggi e sarà sempre più in futuro, uno degli aspetti fondamentali per la progettazione di edifici performanti.
L’obiettivo della Fresialluminio, nella progettazione dei sistemi per serramenti, è stato quello di coniugare al meglio le prestazioni tecnologiche dei sistemi e l’aspetto estetico, il design degli stessi.Il design dei serramenti Fresialluminio è infatti, perfettamente adeguato sia agli edifici esistenti che agli edifici di nuova costruzione; per questo motivo i serramenti Fresialluminio possono essere definiti “complementi d’architettura”.
L’innovazione tecnologica dei serramenti ha ottenuto negli ultimi anni sempre maggiore attenzione da parte di tecnici e progettisti; è stato finalmente compreso che l’involucro trasparente è fonte di continua trasformazione e innovazione tecnologica e può essere trasformato da elemento disperdente in elemento “attivo” per quanto riguarda il contributo al bilancio energetico degli edifici. La maggiore innovazione nel campo del serramento è costituita da una rinnovata attenzione per le prestazioni termiche, da cui deriva il costante obbiettivo del miglioramento dei valori di trasmittanza termica Uw, e per l’aggancio del serramento alla muratura che se non opportunamente realizzato crea ponti termici di notevole entità. Oggi l’uso corretto di appostiti controtelai termici è in grado di rendere i ponti termici descritti praticamente trascurabili.
La convenienza derivante dalla sostituzione di un infisso esistente e obsoleto con un infisso di nuova generazione altamente performante e rispettoso dei limiti normativi apporta vantaggi numerosi e di diversa natura. Innanzitutto vantaggi di comfort termico – ambientale: un serramento a taglio termico progettato e posato in opera correttamente evita le dispersioni di calore verso l’esterno e mantiene la temperatura interna dell’edificio uniforme rendendo l’ambiente interno più confortevole per chi lo vive. Evitare dispersioni di calore verso l’esterno si traduce in termini economici in un consistente risparmio sulle spese di riscaldamento e ha come diretta conseguenza una diminuzione delle emissioni di CO2 in ambiente; gli incentivi fiscali del 55% sulla sostituzione di serramenti esistenti con serramenti performanti e rispettosi delle normative garantiscono un ulteriore considerevole risparmio.
Gli attestati di certificazione che tutti i prodotti Fresialluminio hanno ottenuto sono l’emblematica garanzia di qualità e ben esprimono l’attenzione con la quale i prodotti vengono studiati, realizzati e monitorati; tutto questo è reso possibile da un’esperienza pluridecennale nel settore e da una volontà sempre fortemente innovativa. Il serramento Planet 62 ad esempio, presenta, con l’aiuto di un vetro altamente performante, una trasmittanza termica pari a 1,9 W/m²K e un abbattimento acustico di 44 dB entrambi questi valori collocano il Planet 62 a livelli d’eccellenza.La qualità dei sistemi Fresialluminio inizia in fase di progettazione; lo scopo dei progettisti Fresialluminio è quello di realizzare sistemi sempre rivolti al futuro, tecnologicamente all’avanguardia e rispettosi dell’ambiente.

