Il 10 luglio è stato illustrato all'Aula del Consiglio Regionale del Piemonte il Disegno di legge regionale 153/2011 di modifica della legge 56/1977 con la finalità di semplificazione e coordinare eliminando procedure superate dall'evoluzione del contesto normativo e regionale, focalizzandosi in particolar modo sull'integrazione delle nuove sensibilità paesaggistiche e ambientali.
Franco Maria Botta, Pdl, ha relazionato che "il testo intende aggiornare il quadro di riferimento della pianificazione territoriale e paesaggistica con l'obiettivo di ridurre la tempistica di approvazione degli strumenti, puntando sulla qualità degli stessi e sulla fattiva collaborazione fra Regione e enti locali."
Il ddl prevede inoltre modificare la posizione dell'istituto ci copianificazione, attualmente in stato sperimentale, affermandolo all'interno della pianificazione territoriale e urbanistica.
Altri provvedimenti sono:
Secondo Aldo Reschina, esponente del Pd, la manovra non è sufficiente per risolvere il problema del consumo del suolo ed ha aggiunto che per quanto riguarda il piano regolatore comunale è proposto un modello vecchio e statico mentre è necessario predisporre una visione più dinamica per individuare quali sono gli strumenti modificabili e quelli non modificabili nel tempo.
Il movimento 5 stelle, rappresentato nell'occasione da Davide Bono, ha invece mosso critiche rispetto alla previsione delle varianti parziali "con le quali si inserisce una capacità insediativa residenziale derogando al piano regolatore comunale, in un'ottica che contrasta con l'annunciata volontà di controllare il consumo del suolo". Pensiero condiviso anche da Andrea Stara di Insieme per Bresso.