L'approvazione di alcuni emendamenti del disegno di legge per la conversione della Manovra Salva Italia, attualmente alla Camera, ha introdotto una serie di novità per gli immobili. Novità che dovranno essere confermate durante la discussione del testo, fino alla sua entrata in vigore.
Imu e imposte sulla prima casa
L'Imu, imposta municipale unica, introdotta col federalismo fiscale, sostituirà l'Ici. A partire dal primo gennaio 2012 il tributo dovrà essere pagato anche sulla prima casa con un'aliquota dello 0,4%, ma si potrà beneficiare di una detrazione fino a 400 euro. Inoltre i Comuni possono prevedere aggiustamenti in aumento o diminuzione fino allo 0,2%.
L'aliquota sulle seconde case e sugli edifici a destinazione diversa da quella residenziale, è stata fissata invece allo 0,76%, ma i Comuni hanno un margine di manovra dello 0,3%.
Il tetto della detrazione di imposta sulla prima casa inizialmente era stato fissato a 200 euro, ma è stato poi raddoppiato in funzione dei carichi familiari, riconoscendo un bonus di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni residente e abitualmente dimorante nell'unità immobiliare adibita a prima abitazione.
La reintroduzione dell'Ici, nella versione aggiornata Imu, sulla prima casa si accompagna alla rivalutazione del valore catastale, che aumenta del 60% la base imponibile su cui calcolare il tributo.
Rivalutazione rendite catastali per istituti di credito e assicurazioni
Cambia, anche per gli immobili a destinazione diversa da quella residenziale, la base imponibile in base alla quale calcolare l'Imu.
Per istituti di credito e assicurazioni viene ritoccato al rialzo il coefficiente che, moltiplicato per la rendita catastale, determina il valore catastale e di conseguenza l'entità dell'imposta. Un emendamento approvato in fase di conversione eleva a 80 il moltiplicatore, inizialmente fissato a 50 e portato a 60 dal Decreto Legge.
Immobili all'estero
Introdotta dagli emendamenti approvati, a partire dal 2011, un'imposta dello 0,76% sul valore degli immobili situati all'estero, a carico delle persone fisiche residenti in Italia che siano proprietarie o titolari di diritti reali sugli stessi.
Il valore dell'immobile è costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto, ma si può prendere come riferimento anche il valore di mercato della zona.
Dal tributo è possibile dedurre un credito di imposta pari all'eventuale patrimoniale versata allo Stato in cui si trova l'immobile.
Fonte: EdilPortale