È passato alla Camera con 382 voti favorevoli il nuovo Decreto Sviluppo (la prossima tappa è l'approvazione in Senato prevista entro il 25 agosto).
Le principali novità in materia di green economy sono innanzitutto la conferma delle agevolazioni fiscali del 55% per inteventi di miglioramento energetico degli edifici fino al 30 giugno 2013 e l'innalzamento dell'aliquota, dal 36% al 50%, per le agevolazioni riguardanti i lavori di ristrutturzione edilizia.
Viene istituito il Fondo Unico per la crescita sostenibile, il quale sostituirà alcuni fondi per le imprese ormai obsoleti. Il Fondo Unico partirà da una base di 300 mil di euro a cui presto si sommeranno altri 300 mil provenienti da fondi di programmazione negoziata, oltre un miliardo si prevede invece di recuperarlo dal Fri (Fondo rotativo imprese) e dalla sospensione della legge 488.
Il SISTRI (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) viene ufficialmente sospeso fino al 30 giugno 2013, in questo periodo verranno comunque avviati altri test ed altre verifiche.
L'individuazione delle grandi imprese cosnumatrici di energia dovrà seguire, secondo le nuove norme del decreto, la disciplina europea. Le imprese, individuate in base al loro consumo di energia e alla conseguente ripercussione sui costi di produzione, potranno usufruire di agevolazioni fiscali e parafiscali definite dall'Aeeg.
Restando nell'ambito dell'energia va detto che i Comuni dovranno adeguare i loro regolamenti in materia di edilizia entro il 1 giugno 2014. Ogni nuova costruzione (esclusi gli edifici pubblici) dovrà essere dotata di una postazione per la ricarica delle auto elettriche.
La concessione demaniale, nel caso di rigassificatori, viene fissata entro 150 giorni. Vengono introdotti nuovi criteri per individuare i siti inquinanti di interesse nazionale, criteri validi anche per raffinerie, impianti chimici, acciaierie e amiantifere. Le concessioni idroelettriche avranno durata 30 anni e sarà in relazione all'investimento sostenuto.
Verranno introdotte nuove agevolazioni fiscali per le "imprese verdi" che assumeranno a tempo indeterminato giovani al di sotto dei 35 anni.
Previsto infine un nuovo sistema di etichettatura per i prodotti alimentari utile a salvaguardare il Made in Italy.