Ecco alcuni tra gli obiettivi che il Ministero dell'Istruzione, guidato da Francesco Profumo, ha intenzione di perseguire: tagliare i consumi energetici degli istituti scolastici, migliorare la sicurezza delle scuole e, nel settore della ricerca, puntare sulle smart cities.
In un'audizione dello scorso 10 gennaio presso la commissione Cultura della Camera, il neo ministro ha rivelato che il traguardo sognato sarebbe quello di risparmiare risorse per 9,5 miliardi di euro attraverso l'efficientamento energetico degli edifici scolastici, in modo da ridurre a circa 3 miliardi di euro il costo energetico delle scuole che attualmente si attesta intorno ai 12,5 miliardi.
Questo comporterebbe spostare gli istituti dalla più bassa classe energetica G (costo pari a 200 euro a metro quadro) alla più efficiente classe A (costo di 35 euro a mq).
Messa in sicurezza delle scuole
L'altro punto fermo del programma del ministro Profumo è la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Lo scorso dicembre, con un Accordo tra il Governo e le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, ricordiamo che sono stati messi a disposizione 974 milioni di euro di Fondi strutturali comunitari per finanziare interventi per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria.
Ricerca orientata alla green economy
Il Ministero "è impegnato nello sviluppo di una strategia complessiva di crescita prevalentemente basata sul miglior utilizzo delle risorse europee" per quanto concerne la ricerca, come ha spiegato Profumo, strategia che prevede fra l'altro "il rafforzamento delle capacità tecnologiche delle imprese, delle università e degli enti di ricerca su alcuni temi specifici".
Temi specifici, tra cui cita "la riduzione delle emissioni attraverso le tecnologie pulite, le infrastrutture intelligenti per la mobilità, la realizzazione di modelli urbani e di abitazione più sostenibili".
Smart cities
Obiettivo strategico, a cui il Ministro ha dato maggiore rilevanza, è quello delle "smart cities" o città intelligenti.
"La piattaforma progettuale di Smart City - ha sottolineato nel corso dell'audizione - è una collezione di problemi di scala urbana e metropolitana da affrontare e di idee per risolverli, un insieme di tecnologie, applicazioni, modelli di inclusione, regole di relazione tra sistema pubblico e privato, nuova strumentazione finanziaria, innovazione nella pubblica amministrazione, procedure di procurement, azioni di semplificazione e trasparenza, regolamentazione, su cui la pubblica amministrazione sappia formulare promesse credibili nel medio periodo".
Fonte: Casa&Clima