Certificazione acustica frena il mercato L`introduzione, prevista da un decreto elaborato al ministero dell`Ambiente, dell`obbligo di dotare di una certificazione acustica gli immobili (che dovrebbe anche essere consegnata in occasione di compravendite e locazioni) provocherebbe un aumento dei canoni e una diminuzione di valore degli immobili che la Confedilizia calcola fra il 3 e il 5% sulla base di un`indagine condotta fra le proprie associazioni territoriali, che sono presenti su tutto il territorio nazionale.
Il calo potrebbe anche essere superiore nei centri storici delle citta`, gia` afflitti da problemi di costose ristrutturazioni che si rendono necessarie per evitare lo svuotamento determinato, fra l`altro, dalle difficolta` di accesso agli stessi con le autovetture.
«La commerciabilita` dei beni immobili», ha dichiarato il presidente confederale, «e` oggi frenata dagli adempimenti a fini fiscali che la manovra finanziaria pone, neanche in modo del tutto chiaro a carico dei proprietari venditori in occasione di ogni compravendita. La certificazione energetica si e` rivelata un puro onere per la proprieta`, che in se` non incide per niente, come invece propalavano i suoi sostenitori, sull`aumento o sulla diminuzione del valore dei singoli immobili nelle relative trattative.
Ora, e` la volta di questa nuova certificazione acustica, che anch`essa non sposterebbe di un euro, se non in diminuzione, il valore degli immobili nelle trattative di compravendita, ma che, in compenso, si calcola che verrebbe a costare da cinque a dieci volte piu` della certificazione energetica. In sostanza, costi certi e benefici, sulla base dell`esperienza acquisita, da escludersi: proprio per questo infatti, si vogliono queste certificazioni imposte per legge anziche` rimesse alla libera volonta` di condo`mini e proprietari.
C`e` da chiedersi a che punto si voglia arrivare e se la volonta` di creare lavoro buroindotto, o di perseguire strade lastricate di teoriche buone intenzioni, faccia velo a proposito degli effetti dirompenti che anche il solo annuncio di provvedimenti di questo tipo comporta per un mercato gia` sofferente oltre che di continuo alimentato da preoccupanti incertezze». La Confedilizia apprezza che il Consiglio dei ministri abbia a fine luglio sospeso l`esame del provvedimento in questione e auspica che, sul tema, si apra un approfondito confronto con le categorie interessate.
fonte ANCE