Sono ormai un appuntamento fisso di ogni estate: due anni fa è successo a Poirino, quest’anno – il 17 giugno scorso – a Santena.
Sembra che i “cerchi” di Santena raffigurino il sistema solare e la costellazione del Cancro e che il disegno rimandi alla data del 21 dicembre 2012, il giorno che secondo i Maya darà inizio alla fine del mondo.
Sui terreni attraversati dalle corsie della Torino-Piacenza è comparso il crop circle che annuncia la profezia Maya. Studiosi, scettici ed ufologi appassionati delle visite aliene hanno iniziato il pellegrinaggio verso l’ultima scoperta in strada Ponticelli, nel campo del signor Michele che racconta “Io abito in quella casa lì vicino e la mattina del 17 giugno ho visto i miei cani che correvano all'impazzata, allora sono andato a vedere”.
Era già accaduto altre quattro volte dal 2006 ad oggi, una sequenza che a detta degli appassionati del fenomeno pone l'Italia al secondo posto al mondo per numero di crop circles scoperti. I cerchi nel grano sono delle forme geometriche più o meno complesse, ben visibili dall'alto, realizzate in campi di cereali o simili. I primi comparvero in Inghilterra negli anni Settanta e da allora, benché non esistano indizi che provino la natura extraterrestre di questi disegni, il loro improvviso avvistamento è sempre accolto con curiosità e timore.
Messaggi angelici o impronte aliene? Giochi matematici o pop-art rurale?
Quelli di Santena sembrano essere i disegni più grandi e sorprendenti d’Italia e c’è chi comincia a credere che dietro a quelle figure in codice si possa celare la stessa mano.
Le elucubrazioni continuano, ma è indubbio che i crop siano sempre più una sfida per i matematici: anche la formazione dell’estate scorsa di Riva presso Chieri sembrava contenere un messaggio cifrato in Ascii a 8 bit, il sistema di codifica usato nei calcolatori: i cerchietti pieni e vuoti, disposti su sette raggi, una volta tradotti hanno generato “Enki Ea”, il nome del dio sumero, creatore del genere umano.