
Il Nuovo Piano Casa permette di ampliare del 20% il proprio immobile (villette uni-bifamiliari), potendo usufruire delle detrazioni del 55% contenuti in Finanziaria per sostituire e riqualificare le parti dell'edificio esistenti. Un mix di benefici in grado di ampliare il proprio spazio abitativo e di rivalutare economicamente il proprio edificio.
Il Nuovo Piano Casa in Piemonte è entrato in vigore il 19 marzo 2011 e resterà valido fino al 31 dicembre 2012.
Clicca QUI per scaricare il testo della Legge Regionale n.1 del 2 marzo 2011
Clicca QUI per scaricare il testo coordinato della Legge Regionale n. 20 del 14 luglio 2009
Di seguito evidenziati in giallo i nuovi valori di Trasmittanza Termica da rispettare per poter usufruire degli ampliamenti contenuti nel Nuovo Piano Casa della Regione Piemonte:

In linea generale gli interventi principali contenuti nel protocollo di intesa a livello generale possono essere così riassunti:
PRINCIPALI INTERVENTI AMMESSI DAL NUOVO PIANO CASA
Villette ( clicca QUI per vedere degli esempi di applicazione)
• Sostituzione degli infissi intervento importante per ridurre i consumi per il riscaldamento
• Recupero dei sottotetti per usi abitativi
• Realizzazione di una stanza in più fino ad un 20% del volume esistente
• Chiusura di loggiati, porticati e verande
Immobili produttivi direzionali ed artigianali ( clicca QUI per vedere degli esempi di applicazione)
• Ampliamento del 20% della superficie coperta fino ad un massimo di 2.000 mq
• Realizzazione di soppalco all’interno del capannone fino ad un massimo del 30% sull'esistente
Edilizia turistico ricettiva
• Ampliamento del 20% della superficie coperta fino ad un massimo di 1.500 mq
• Recupero della volumetria dei sottotetti esistenti
Scarica QUI la guida esplicativa del Nuovo Piano Casa
ITER PROCEDURALE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
Vediamo ora di riassumere quale dovrebbero l’iter di fattibilità per gli interventi con il Piano casa e l’avviamento dei lavori:
a) Verificare se l’immobile presenta i titoli abilitativi entro la data di entrata in vigore della presente legge
b) Controllare presso l’ufficio tecnico comunale lo stato di avanzamento del recepimento della legge regionale e sue eventuali modifiche o integrazioni. Accertarsi che la zona di intervento sia quella ammissibile e che l’edificio rientri in quelli ammessi dal comune (ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni, soppalchi)
c) Rivolgersi ad un tecnico professionista in grado di verificare tutte le prescrizioni tecniche contenute nelle leggi (distanze, altezze massime, cubature) e che realizzi il progetto esecutivo
d) Identificare una spesa che contempli tutte le voci comprensive oltre ai materiali di costruzione e manodopera anche degli oneri di urbanizzazione.
e) Presentare al comune la DIA o la richiesta del permesso di costruire e attendere parere positivo da parte del Comune di riferimento
f) E' obbligatorio, per l'esecuzione degli interventi edilizi, presentare il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)
g) Se i lavori vengono svolti su una casa che non è una prima casa tenere presente l’aggiornamento dell’ICI dove richiesto e la tassa rifiuti.
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