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Il Piano Casa permette di ampliare del 20% il proprio immobile, richiedendo il 40% di risparmio energetico (villette uni-bifamiliari), potendo usufruire delle detrazioni del 55% contenuti in Finanziaria per sostituire e riqualificare le parti dell'edificio esistenti. Un mix di benefici in grado di ampliare il proprio spazio abitativo e di rivalutare economicamente il proprio edificio.
Il Piano Casa è una realtà sono passati oramai molti mesi da quando il 1 aprile 2009 il Governo, Regioni ed Enti Locali hanno raggiunto l’intesa finalizzata a favorire iniziative volte al rilancio dell'economia, rispondere anche ai bisogni abitativi delle famiglie e per introdurre incisive misure di semplificazione procedurali dell'attività edilizia. Il tutto riassunto in due parole Piano Casa.
204055 i numeri per la scelta vincente !!!!
20% di Ampliamento
40% di Risparmio Energetico
55% di Detrazione Fiscale Irpef
Clicca QUI per conoscere tutti i regolamenti regionali
In linea generale gli interventi principali contenuti nel protocollo di intesa a livello generale possono essere così riassunti:
PRINCIPALI INTERVENTI AMMESSI DAL PIANO CASA
Villette ( clicca QUI per vedere degli esempi di applicazione)
• Sostituzione degli infissi intervento importante per ridurre i consumi per il riscaldamento • Recupero dei sottotetti per usi abitativi • Realizzazione di una stanza in più fino ad un 20% del volume esistente • Chiusura di portici con verande • Trasformazioni di magazzini
Immobili produttivi ( clicca QUI per vedere degli esempi di applicazione)
• Ampliamento del 20% della superficie coperta • Realizzazione di soppalco all’interno del capannone artigianale o industriale • Ampliamento per realizzazione di box auto • Conversione d’uso da capannone a uso abitativo.
Scarica qui la guida esplicativa del piano casa
ITER PROCEDURALE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
Vediamo ora di riassumere quale dovrebbero l’iter di fattibilità per gli interventi con il Piano casa e l’avviamento dei lavori:
a) Verificare se l’immobile si trova in una regione in cui è stata recepita l’intesa con lo stato del 1 aprile 2009
b) Controllare presso l’ufficio tecnico comunale lo stato di avanzamento del recepimento della legge regionale e sue eventuali modifiche o integrazioni. Accertarsi che la zona di intervento sia quella ammissibile e che l’edificio rientri in quelli ammessi dal comune (ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni, soppalchi)
c) Rivolgersi ad un tecnico professionista in grado di verificare tutte le prescrizioni tecniche contenute nelle leggi (distanze, altezze massime, cubature) e che realizzi il progetto esecutivo
d) Identificare una spesa che contempli tutte le voci comprensive oltre ai materiali di costruzione e manodopera anche degli oneri di urbanizzazione.
e) Presentare al comune la DIA o la richiesta del permesso di costruire e attendere parere positivo da parte del Comune di riferimento
f) Se i lavori vengono svolti su una casa che non è una prima casa tenere presente l’aggiornamento dell’ICI dove richiesto e la tassa rifiuti.
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